Tempo di lettura: 2 minuti

Tra rinvii, chiusure e problemi di ogni genere la vita culturale udinese sembra non passarsela troppo bene ultimamente. Dopo il celebratissimo concerto disegnato di Colapesce e Baronciani, che ha aperto le danze della rassegna Dissonanze, c’era grande fibrillazione nell’aria per gli appuntamenti successivi e Udine pareva finalmente aver ritrovato quella voglia di uscire ad ascoltare buona musica che sembrava sopita da un po’. Eppure non s’é fatto in tempo a digerire il pranzo di Natale che una sconfortante catena di eventi ha colpito le più interessanti proposte musicali a cavallo dell’anno nuovo: prima l’ostracismo contro la festa di Capodanno al San Giorgio, poi il concerto dei Diaframma che viene spostato e rimandato, infine il Cas’Aupa che annuncia ieri una (si spera solo) temporanea chiusura della sua attività.

Mai ‘na gioia, si direbbe oggi. E invece no, perché se c’è qualcosa di cui va da atto ai tipi del CSS e del Cas’Aupa è proprio una certa ostinatezza, anche di fronte a congiunture che avrebbero fatto piegare i più. Ed è così che infatti, dopo alcune deliranti settimane, domani al San Giorgio andrà in scena uno degli artisti più interessanti della scena cantautorale italiana, Calcutta . E non con uno, ma ben due concerti di fila, alle 20.30 ed alle 22.45.

12510460_1096175703780761_8688194903857164079_n

Scrivere di Calcutta oggi, dopo che ogni testata italiana gli ha dedicato elogi d’ogni genere, non è così facile. Il secondo cantautore più noto di Latina inizia la sua carriera discografica con Forse, uscito nel 2012 per Geograph Records, ma è con l’ultimo album Mainstream , uscito nel 2015 per Bomba Dischi, che raggiunge la notorietà. Prodotto assieme a Niccolò Contessa (a.k.a. I Cani, che proprio oggi ha annunciato l’uscita del nuovo album) si configura come un disco stretto, otto tracce abbastanza brevi intervallate da due intermezzi strumentali.

I primi tre singoli usciti (Cosa mi manchi a fare, Gaetano e Frosinone) sono in rotazione sulle principali radio italiane, e volontariamente o meno li hanno sentiti tutti. Più interessante invece questa versione piano solo di del verde, sempre da Mainstream.

Qui invece la puntata di MU in cui è stato ospite un Calcutta un po’ afono, ma che vale la pena ascoltare se siete interessati a sapere chi sia Gaetano.

Ora non ci resta che aspettare domani, e sperare che qualche tempesta solare non interferisca con l’atmosfera. Teniamo tutti le dita incrociate.