C'era una volta Borgostazione

Un progetto con i bambini della Scuola Dante

Un viaggio nel tempo attraverso cartoline, storie e immaginazione per riscoprire il quartiere di Borgostazione a Udine

Il Progetto

La Scuola Dante di Udine, cuore pulsante della comunità di Borgostazione, è uno specchio della diversità culturale del quartiere. Le sue aule ospitano bambini provenienti da ogni angolo del mondo, tutti cresciuti insieme in questo angolo di città.

Presentazione C'era una volta Borgostazione

Tra febbraio e marzo 2025, abbiamo realizzato una serie di 5 incontri che hanno coinvolto gli studenti di 3°, 4° e 5° anno in un'avventura speciale: riscoprire la storia del quartiere dove molti di loro vivono.

"L'obiettivo è coltivare nei futuri adulti una profonda conoscenza del proprio quartiere e delle sue storie, riconoscendo nei palazzi dei veri 'nonni' da osservare e apprezzare."

Con l'aiuto di Giulio il coccodrillo, un personaggio inventato che ha fatto da guida, i bambini hanno potuto abbattere muri di timidezza e distanza, partecipando con entusiasmo e curiosità.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra l'Associazione Constraint, la Scuola Dante e l'Associazione Fare.

Le Cartoline del Tempo

Il viaggio è iniziato con una domanda: "Come era il nostro quartiere 100 anni fa?"

Alessandra Conte ha presentato ai bambini cartoline storiche di fine 1800 e inizio 1900, mostrando come il quartiere è cambiato o è rimasto simile nel tempo.

Bambina lavora con le cartoline
Bambina osserva le cartoline

Nel primo incontro, attraverso l'uso di una mappa, i bambini hanno osservato il quartiere dove si trova la scuola. Hanno indicato le proprie case, riconosciuto le strade percorse quotidianamente e confrontato i luoghi conosciuti con le immagini d'epoca.

Bambini confrontano le cartoline

Le cartoline sono diventate finestre sul passato, permettendo di vedere lo stesso luogo attraverso occhi diversi, in epoche diverse.

L'Esplorazione del Quartiere

Nel secondo incontro è arrivato il momento più atteso: uscire ed esplorare.

Bambini in fila per due

La Stazione dei Treni

Suddivisi in piccoli gruppi, i bambini sono partiti dalla scuola in fila per due, diretti alla stazione. Ogni gruppo ha ricevuto una cartolina storica diversa con il compito di osservare e indovinare le differenze tra le immagini del passato e l'aspetto attuale.

Nei giorni successivi, diversi bambini hanno raccontato di aver ripetuto il "gioco delle differenze" anche con i genitori, traducendo per loro le storie emerse durante la passeggiata.

Esplorazione del quartiere

Il Giardino Pascoli

Il percorso è proseguito verso il Giardino Pascoli, dove il gruppo ha osservato non solo il verde pubblico, ma anche l'architettura circostante, riflettendo su come si sia trasformata nel tempo.

Bambini osservano il quartiere
Bambino osserva dal giardino
Un dettaglio che ha suscitato molta curiosità: l'assenza della bandiera dell'Unione Europea nelle cartoline antiche. Alcuni bambini hanno associato l'Europa all'idea di pace, raccontando che è uno dei motivi per cui le loro famiglie hanno scelto di vivere in Italia.

L'Ex Cinema Odeon

L'ultima tappa dell'esplorazione è stata l'area dell'ex cinema Odeon.

I bambini, che spesso passano accanto all'edificio senza farci troppo caso, sono rimasti colpiti dalle numerose finestre e dai dettagli architettonici.

Cinema Odeon storico

Oltre al gioco delle differenze, hanno immaginato insieme:

  • Chi potesse essere il guardiano del cinema
  • Come fosse l'esperienza dei bambini di un tempo all'interno di quella sala
  • Quali film venivano proiettati
  • Come si vestivano le persone per andare al cinema

Tornati in classe, hanno riflettuto su quanto fossero "romantiche" le immagini delle cartoline, ma anche su quanto alcune potessero trasmettere un senso di tristezza, poiché diversi edifici non esistono più, distrutti durante i bombardamenti delle guerre mondiali.

Per alcuni alunni, questo ha richiamato alla mente le vicende attuali dei loro Paesi d'origine.

Le Storie di Giulio il Coccodrillo

Giulio il coccodrillo

Negli incontri successivi, le classi hanno lavorato alla costruzione di storie ambientate nel quartiere, utilizzando racconti audio, disegni e testi.

Bambini durante il laboratorio

Lavorando in gruppo, i bambini hanno dato vita a percorsi immaginari, raccontando ciò che — secondo la loro fantasia — potrebbe accadere nei luoghi visitati.

Questa attività creativa ha permesso loro di riappropriarsi degli spazi del quotidiano attraverso lo sguardo della narrazione.

Da tutto questo sono derivate storie scritte e disegnate di "Giulio il coccodrillo" all'interno di Borgostazione, dove ognuno ha potuto rappresentare con la sua immaginazione la visione del quartiere.

Lavoro creativo in classe

Perché un coccodrillo?

Giulio è un peluche di coccodrillo, ormai mascotte di Spazio35, la sede dell'Associazione Constraint ETS. Viene utilizzato durante gli incontri, i laboratori e le attività per i bambini che partecipano alle iniziative dell'associazione.

Giulio il coccodrillo è diventato il compagno di avventure dei bambini, un personaggio fantastico che ha permesso di abbattere timidezze e creare un ponte tra realtà e fantasia, tra passato e presente.

Ingresso Scuola Dante

Le Voci dei Bambini

Le storie create dai bambini sono state registrate con le loro voci, dando vita a un audiolibro inclusivo che permette a tutti di immergersi nelle narrazioni.

Gerard, Ariyan, Doreen, Sami e Emmanuella

Hong e Benjamin

Kelly, Maria Elisa, Miracolo e Evelyn

Rogena e Alice

Questo approccio inclusivo permette a tutti di immergersi completamente nelle storie, combinando disegni, testi e audio in un'esperienza multimediale. Avvia un audio e continua a scorrere per vedere i disegni mentre ascolti.

I Disegni dei Bambini

I bambini hanno reinterpretato le cartoline storiche e creato le proprie visioni di Borgostazione attraverso il disegno.

Molti bambini hanno raccontato con entusiasmo di voler appendere le cartoline sul frigorifero o in cameretta, per poterle mostrare a genitori e fratellini e continuare così a tramandare anche in famiglia le storie scoperte e inventate insieme.

Illustrazione finale

Il Legame con il Quartiere

Questa serie di incontri è stata forse la più importante perché ha permesso di entrare in relazione diretta con bambine, bambini e famiglie di varie provenienze culturali.

Ogni studente ha potuto sentirsi libero nel relazionarsi con il territorio, abbattendo potenziali distanze culturali e linguistiche.

È stata l'occasione per ascoltare le vite di questi bambini che si sono sentiti liberi di condividere parti del proprio vissuto.

L'obiettivo fondamentale del progetto è stato coltivare nei futuri adulti, provenienti da ogni angolo del mondo ma cresciuti a Udine, una profonda conoscenza del proprio quartiere e delle sue storie.

Riconoscere nei palazzi dei veri "nonni" da osservare e apprezzare, contribuendo così a creare le fondamenta per una curiosità che abbraccia l'architettura e la storia, ma anche un sentimento tangibile di affetto e legame con il proprio quartiere.